Gatti neri: le razze più diffuse e conosciute

Gatti neri: le razze più diffuse e conosciute

Il gatto nero è storicamente oggetto di grandissime attenzioni: oggetto di sfortuna se attraversa la strada, particolarmente amato per la sua estetica e la sua colorazione; talvolta potrebbe spaventare per i suoi occhi che risaltano al buio, in altre potrebbe trattarsi di felini molto affettuosi e amati. Insomma, i gatti neri sono dei felini sicuramente particolari e degni di particolare attenzione, che meritano di essere considerati per le loro caratteristiche fisiche; ecco quali sono le razze di gatti neri più diffuse e conosciute da sottolineare. 

Gatto Bombay nero

Prima tra le razze di gatti neri più conosciute da considerare per l’acquisto o l’adozione è il gatto Bombay nero. Si tratta di un gatto particolarmente celebre per il colore del suo manto e la lucentezza della sua pelle e del suo pelo; il gatto in questione presenta una testa arrotondata, con orecchie piccole e rotonde.

Il gatto Bombay è molto raro negli Stati Uniti, per quanto sia stato ottenuto incrociando un Burmese con un Americano nero a pelo corto. Si tratta di gatti molto amichevoli, giocosi e affettuosi, che amano fare le fusa ed essere coccolati.

Gatto British nero

Il gatto British nero è una delle prime razze di gatti che sia stata esposta e conosciuta per le sue caratteristiche estetiche e personalistica. La selezione che l’ha portato a nascere è stata sicuramente accurata, dal momento che l’obiettivo era quello di ottenere un certosino che potesse ottenere soltanto il meglio da tutte le razze feline incrociate. 

Il British è un gatto estremamente intelligente, sicuro dei suoi spazi e di bellissimo aspetto, per il naso dritto e allungato, la testa compatta e le orecchie tonde, che si accompagnano a due occhi spettacolari che risaltano soprattutto al buio. Il corpo robusto e le zampe grosse possono lasciare ogni padrone sicuro, dal momento che questo gatto saprà sempre come cavarsela in situazioni spinose, arrampicandosi, saltando da un luogo all’altro e mostrando grazie flessibilità.

Christopher Montgomery

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